Don Mario Boretti - UN PRETE DI CAMPAGNA ovvero IL PRETE DELL'ATTESA Home page

Ordina online

 

 

 

060201_tirreno_t.jpg 'IL TIRRENO' del 1 febbraio 2006


070131_osservromano_t.jpg 'L'OSSERVATORE ROMANO' del 31 gennaio 2007


0701_voceppio_t.jpg 'LA VOCE DI PADRE PIO' di gennaio 2007


0710_radicicristiane.jpg 'RADICI CRISTIANE' di ottobre 2007








Ed inoltre:     Emanuele Piccini    |    Don Andrea Bellandi    |    Ennio Borghini



 




Non ha la presunzione di essere la Bibbia e neppure il Vangelo, ma sicuramente il libro appena finito di scrivere da don Mario Boretti ha veramente il pregio di indicare la strada a chi non l’ha ancora trovata...
Un prete di campagna, ovvero il prete dell’attesa: questo il titolo dell’opera, si suddivide in tre parti e, oltre a raccogliere riflessioni, meditazioni ed alcune significative laudi e poesie mariane del sacerdote ottantacinquenne, ripercorre armonicamente le gioie (e le sofferenze) di don Mario, dal suo ingresso in seminario (all’età di 13 anni) fino alla sua odierna attività pastorale. Giunto a San Donato a Livizzano il 15 maggio 1953 (forgiato da indicibili esperienze di miseria e sacrificio in una parrocchia dell’Appennino Tosco-Romagnolo), a cinque anni esatti dal suo arrivo il sacerdote di Peretola comincia «a vedere il vero volto» della sua nuova parrocchia e a rispondere coraggiosamente alla sua vocazione-missione. Una vocazione-missione - quella di prete esorcista - che, alimentata dalla devozione verso la Madonna e Padre Pio e dalla fedeltà al Papa, ai vescovi ed alla Chiesa nel suo insieme, lo ha condotto a «liberare da possessioni, cir-cumsessioni ed infestazioni» tantissime persone

Arricchito da 14 belle fotografie, il volume riporta alcune testimonianze di chi era «prigioniero del demonio», di chi è sopravvissuto a terribili incidenti stradali e di chi ha avuto la gioia di avere un figlio dopo aver pazientato per anni. Dal 1953 ad oggi infatti, in tanti sono saliti sul “monte di San Donato a Livizzano” per incontrare e parlare con questo semplice, ma zelante uomo di Dio che, con il suo sincero sorriso e i profondi occhi azzurri ha accolto paternamente, gratuitamente ed egualmente cardinali, vescovi italiani e stranieri, sacerdoti, religiosi, religiose, rappresentanti delle istituzioni civili e politici, membri delle forze armate e polizia (fra cui i militari della Benemerita Arma dei Carabinieri) e centinaia di migliaia di fedeli, indirizzandoli ai Cuori Immacolati di Maria e Gesù per imparare a «saper attendere ciò di cui avevano bisogno».

Il ricavato della vendita del libro (stampato presso la Litotipografia SAMBO e pubblicato dall’ALEPH EDIZIONI, con il generoso contributo della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano) sarà destinato all’ampliamento dell’attuale chiesa parrocchiale che in un futuro non molto lontano vedrà sorgere una maestosa cupola, sulla cui sommità s’innalzerà in tutta la sua bellezza la statua della Madonna del Roseto Perpetuo di Maria, “signora e padrona di San Donato a Livizzano”.

Emanuele Piccini

(articolo pubblicato su TOSCANAoggi, 12 febbraio 2006)


 

Carissimo don Mario,

sono veramente dispiaciuto di non poter essere con te alla presentazione del libro Un Prete di campagna ovvero il Prete dell’ attesa - Ricordi di un Sacerdote esorcista non più giovane. Impegni precedenti improrogabili me lo impediscono. Desidero allora, con queste righe, parteciparti la mia vicinanza, dicendo che il titolo del libro non poteva essere più felice! Infatti dicono in breve e benissimo il profilo della tua persona, che ho imparato a conoscere in questi anni. Un prete di campagna: cioè un prete genuino, semplice ma dotato di grande intelligenza e .. sensibilità, capace subito di entrare in familiarità con tutti quelli - e ormai sono decine di migliaia - che ti accostano. Il prete dell’attesa: ringraziamo Dio e la Madonna che ti hanno mantenuto questa dimensione bellissima e così importante della vita cristiana che è l’Attesa; senza attesa non c’è incontro e la tua attesa di Gesù è sempre meravigliosamente rinnovata! Un sacerdote esorcista...: quanto bene alle anime, con la forza di Gesù, hai potuto portare in questo campo misterioso, in cui il Maligno si oppone alla Grazia; ma in te ha trovato - per la tua fede e il tuo abbandono allo Spirito - un osso duro...! ... non più giovane: questo è vero solo per l’anagrafe..., perché come spesso ho avuto modo di ripeterti sei il più giovane di tutti noi, perché sei inondato della giovinezza dello Spirito!

Per tutto ciò, grazie, don Mario, della testimonianza che ci dai e della tua amicizia. E allora, ad multos annos!

Tuo Don Andrea Bellandi (Preside della Facoltà di Teologia)







 


Al Rettore del Santuario del Roseto Perpetuo di Maria in San Donato a Livizzano.

Rev. Don Mario, in più occasioni Lei ha sollecitato il mio pensiero su episodi di vita vissuta in San Donato e, ultimo in ordine di tempo, quello dopo la lettura del Suo Libro.

Rev. Don Mario, per esporLe il mio pensiero su questo magnifico evento ho l’obbligo di seguire una cronistoria scalettata nel tempo. Lei sa bene quanto sia grande la mia pochezza e la mia stoltezza ma sa, altrettanto bene, come San Donato mi abbia trasformato in un cacciatore della Parola di Dio e in un “Cane di Dio” anche se oggi si addolcisce questa definizione con la parola “Domenicano”.

Domenica 22/01/06, unitamente a decine e decine di persone, mi trovavo sul sagrato della chiesa per partecipare alla Sua Santa Messa serale perché non vi era più posto nella chiesa occupata da una moltitudine di fedeli. Anche se eravamo all’addiaccio, tutti abbiamo convissuto con Lei la Sua Santa Messa e, quando ha avuto inizio la cerimonia della presentazione del Suo libro, ho lasciato libera la mia memoria ai ricordi del mio vissuto in San Donato. Le parole degli oratori erano osannanti e ridondanti ed io le ho ben soppesate ma, il mio pensiero è volato ad un ricordo di un articolo apparso su TOSCANAoggi/FONT>

Oggi, 27/01/06, alle ore quattordici ho finito di leggere il Suo libro. Qui sopra ho definito il Suo libro una sferza ma ho commesso un errore. Non è una sferza ma è un terremoto! Sono rimasto esterrefatto! Ecco spiegato il ricordo che mi è sovvenuto alla memoria domenica sera durante le presentazioni del libro! Dio onnipotente! Trentacinque anni di vita vissuta in San Donato l’ho convissuta anche io. Le tre parti del libro sono ripetitive ma hanno spiritualità singole tanto che io considero ogni parte del libro degna di essere considerata kerigma. Poi, Lei, si addolora sull’opera del Cardinale Benelli e, pur comprendendo il Suo dolore nel rispettare il divieto di esorcizzare, conosco e ho vissuto quel periodo che non fu certo facile per il Cardinale Benelli: non fu ben consigliato e mancò di lungimiranza. Io pure non condivido l’operato della nostra Diocesi e invidio Lei per la Fede e la Speranza che ha di ottenere il titolo di Santuario Diocesano per la nostra chiesetta. Mi creda, non giudico ma valuto. E ho la presunzione di non sentirmi in peccato e né cristiano di serie B per questa mia valutazione. Rev. Don Mario, se nei Suoi tre capitoli io respiro il Suo misticismo e vengo immerso nella nube di San Donato, in opposizione a questo mi trovo a rimanere stordito a fronte di Sue forti affermazioni. Ora mi è chiaro il perché Lei, a più riprese, ci diceva che il Suo libro avrebbe creato scetticismo e incredulità. Don Mario, l’uscita del Suo libro impone a Lei di rendersi insegnante di una Teologia Apologetica, sia pure a livello elementare, in modo che chi vuole sapere sappia e capisca. È vero, Lei continuamente ci dice: «Chi vuol credere creda!» ma, la prego, non dimentichi il mio essere cacciatore.

Il Suo libro? Cronografico, frustante, capace di scatenare la voglia e la volontà di conoscere le risposte ai propri “perché?” e, non ultimo, capace di mettere ognuno di noi di fronte a se stesso.

Don Mario, cercare di dare una valutazione al Suo libro vorrebbe dire per me immergermi nella sua essenza e questo mi porterebbe a scrivere un poema e peccherei di presunzione. Io però una valutazione voglio darla; ho valutato e valuto il Suo libro dicendo che è una sferza in mano al fustigatore di Dio e, Santo Cielo, Lei fa bene il Suo Mestiere/Missione!

Terminando ho aperto, come uso fare, la Bibbia e, mistero della realtà, ho trovato e letto: Il Signore dichiara: dopo tante sofferenze egli, il mio servo, vedrà la Luce e sarà soddisfatto di quello che ha compiuto, infatti renderà giusti davanti a me un gran numero di uomini, perché si è addossato i loro peccati (Is 53, 11). Dio sia con Lei.

Ennio Borghini


Il libro di Don Mario è disponibile:

- nelle seguenti librerie toscane: Firenze: Libreria San Paolo, Salesiani - Arezzo: Libreria San Paolo, Salesiani - Grosseto:Libreria Maiora - Siena: Ufficio Catechistico - Livorno: Libreria San Paolo - Pisa: Libreria San Paolo, Salesiani - Viareggio: Libreria San Francesco - Piombino: Libreria S. Antimo - Massa: Libreria San Paolo - Carrara: Libreria Santa Chiara - Pontremoli: Libreria Ecclesiastica - Lucca: Libreria San Giusto - Viareggio: Libreria Agape - Empoli: Libreria San Paolo (per inf. contattare Città Ideale, tel. 0574/691312).

- nelle maggiori librerie religiose di tutta Italia (per inf. contattare Messaggero, tel. 049/8930922)

- in sacrestia a San Donato (tel. 0571/671935)

- per e-mail: info@alephedizioni.it oppure http://www.alephedizioni.it.